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3 Libri da leggere se…vuoi sapere che bestia sei

Il debutto di Nicole Sealey sembra un debutto, nel senso migliore del termine: una poetessa intelligente con molto da dire proverà tutto una volta, o più di una volta, per vedere cosa funziona, dai centesimi alle poesie che criticano la sua precedente poesia (” In Defense of ‘Candelabra with Heads ‘”), a una sestina in cui tutte e sei le parole finali sono una qualche forma di “fossa” – “Pietà”, “pulpito”, “Eliot Spitzer”) a una semplice prima persona, come in una poesia ambientata in Nigeria: “L’Occidente in me vuole che la villa / duri. L’africano sa che non può. ” Il repertorio di dispositivi di Sealey potrebbe collegarla a Paul Muldoon o a Kathleen Ossip, di cui condivide anche il difficile rapporto con le memorie e con il trauma pubblico. Eppure nessuno leggerà Sealey a lungo senza vedere i suoi “pensieri rivolti ai neri – / la forza isterica che dobbiamo / possedere per sopravvivere alla nostra stessa esistenza”. Alcuni dei soggetti di Sealey sono l’America nera, il genere nella performance (alcune poesie rendono omaggio alle drag queen del documentario Paris Is Burning ), l’amore perduto e, nella poesia finale, un aubade, l’amore custodito e ritrovato.


Autore: Nicole Sealey
Titolo Ordinary Beast
Editore: Ecco
ISBN: 0062688820





Graywolf press, 2016


In questo straordinario primo libro ci sono incontri con animali, bestie leggendarie e mostri mitologici, metà umani e metà qualcos’altro. Il bestiario di Donika Kelly è un catalogo di creature: dalla balena allo struzzo al pegaso e alla chimera, al centauro e al grifone. Tra questi ci sono anche poesie d’amore, scoperta di sé e viaggi da “Out West” a “Back East”. In agguato nel mezzo di questa raccolta potente e sfaccettata c’è una sequenza straziante che si chiede chi o cosa sia il vero mostro all’interno di questa vita di sopravvivenza e riflessione. Selezionato e con un’introduzione dal vincitore del National Book Award Nikki Finney, Bestiary si interroga su cosa sia ciò che ci rende umani, che ci rende completi.

editore: graywolf press
 11 ottobre 2016
autrice: Donika Kelly
genere: poesia

Bertoni editore, 2020

In questa raccolta ho lavorato sulla forma del catalogo, della lista. Ovvero su quella che considero una proiezione di un desiderio di completezza che non può risolversi in una conclusione. Un affanno del controllo che avverto in questo tempo. Alcuni nostre catalogazioni epocali (cone il codice a barre per le specie viventi) da questo punto di vista mi sembravano rivelatori di una mentalità da archivio che continuiamo pateticamente a opporre a uno scenario sempre più volatile. Quindi la prima parte è un bestiario/erbario, un catalogo di forme di vita libere, per così dire, in cui le distinzioni sono collassate e si mescolano. Dove piante che non sono piante e animali che non sono tali dicono qualcosa sull’essere umano. Anzi, sull’essere vivi a livello elementare.
Nella seconda sezione il catalogo diventa un inventario. La struttura della lista affronta il tema della merce e della “felicità compulsiva” che ci adempie, lasciandoci affamati. Questa è una sezione ambigua, anche crudele.
L’ultima parte invece è liberatoria. La luce che ho nominato all’inizio qui diventa il filo conduttore e moltiplica o apre tutti gli spazi chiusi, dilata il tempo, insegna la pazienza, suscita le gemme senza volere nulla in cambio. Se qui nomino l’oro è in modo contrario al valore monetario su cui ho insistito prima. Ho scritto di una libertà umile e preziosa. Di un amore impersonale. È questa parte che ho chiamato Fuori Catalogo. Perché in un certo senso ciò di cui scrivo non si può né racchiudere né monetizzare.
Il bello è che tutto questo l’ho capito dopo.

Editore: Bertoni

Anno edizione: 2020

Pagine: 60 p., Brossura

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