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Due inediti di Stella N’Djoku

Stella N’Djoku

Sembrava semplice
toccarci.
Sentire in modo così primitivo il mondo,
l’essenza delle cose che finiscono.
Cerco un rapporto coi fogli e con la penna
ma non ne sento il battito, l’accordarsi del respiro.
Lo fanno anche i bambini: offrire
la loro voce ai discorsi degli anziani,
per non perdere un contatto.
Oggi lo stabilisco sul mio calendario:
ogni giorno è da celebrare, non solo ogni anno.

*

Ora che scandisco il tempo
contando le ore in più del fuso orario
vivo una nuova vita e parallela,
che raddoppia la speranza
di trovare in questo giorno
quelli fermi tra le mura.
Ma ho sentito tutte le stagioni, il gelsomino,
stando a terra ad osservare chiocciole e formiche
ho imparato dalle lucertole l’arte della quiete.
E di questo sono grata
e che respiro.

Stella N’Djoku (Locarno, 1993) è laureata in Filoso-
a. Nel 2015 e nel 2016 vince il Premio Speciale del
Credit Suisse for Excellent Writing. Dal 2016 cura la
direzione artistica di alcuni eventi culturali nella sua
città. Alcune sue poesie sono pubblicate sulle riviste
letterarie «Graphie» e «Atelier – Gli artigiani della
parola». Lavora come giornalista e insegnante.

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