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Federica Ziarelli

da “in erba” terra d’ulivi edizioni, 2019, Lecce.

Annusai un profumo
a quattro anni:
alte regine
le rose mi chiamavano
da dietro un muro
su cui correvano lucertole verdi
vene di pietra.

Avevo visioni allora
il grammofono ammutoliva
la paura buia della camera
coccole di nonna
alle note storte del mio respiro.

Credetemi, stavo ore in piedi
su una gamba sola,
fenicottero tra le canne smosse
o ballerina subito dopo
un velluto pesante di teatro.

“Osservatela, è una strega” per gli altri
“Stupida non parla mai” i bambini tutti
E la mia faccia che non cambia
io che non piango,
che ancora cammino luce.

In salotto se dico giallo
sparisce il divano,
si allunga molto avanti
di narcisi un sentiero.

Per questo vengo oggi alla poesia.





Federica Ziarelli (1980) vive a Perugia. Scrittrice, saggista, poetessa, ha esordito con il romanzo “Sono venuto a portare il fuoco” (Porzi editoriali, 2010). Ha pubblicato nel 2016 la raccolta
di racconti e poesie “Aspettando l’aurora” (Midgard Editrice) e
nello stesso anno la silloge poetica “Gli occhi dei fiori” (Premio
Midgard Poesia). È del settembre 2019 il saggio “Un’oscura capacità di volo, poete e poetiche nell’Umbria di oggi”. Coordina
eventi artistici. sue poesie sono apparse su antologie, blog e riviste di letteratura come “Atelier” e “ ClanDestino”.

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