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inedito di Alessandra Litrico

Alessandra Litrico con questo breve testo senza titolo ci ricorda come un breve tratto può contenere una strada più lunga, un percorso, se vogliamo intendere la mente o il corpo come un dispositivo questo si fa ricettore e contenitore ma anche propulsore della creazione, oppure, possiamo farne una lettura carnale e dire che quando il desiderio giunge all’atto avviene sempre un esplosione, un albero si popola di albicocche e appaiono almeno 10 firmamenti in cielo. “Almeno” come a dire che gioia non è gioia se non divora i limiti, rendendo inammissibile l’esercizio di quantificazione.

Per l’io che narra il corpo si fa ossimoro della gioia riproponendo un tropo ampiamente amato e utilizzato in poesia contemporanea. Interessante che in appena 5 righe Alessandra ci trasferisce da paesaggi in miniatura a vallate sconfinate, più in basso, se possibile, su un albero a risalire, e infine ancora più su fino al firmamento, riproponendo il gioco di attraversamento dei tratti, del discendere dal vertice alla fine di una schiena.

(Nota di lettura Di Stefano Sottile)

*inedito*

Dal vertice all’osso sacro

sono chilometri di gioia

vallate sconfinate

alberi pieni di albicocche

e almeno dieci firmamenti.

Alessandra Litrico Nata a Catania l’11 Settembre 1985.
Lavora nel settore dell’editoria in qualità di responsabile comunicazione online.
Dal 2017 è Responsabile Comunicazione – Web e Social media per Dario Flaccovio Editore,
Giugno 2015: Watson ha pubblicato il suo romanzo d’esordio dal titolo “Strade inquiete”.
Dicembre 2016: Giulio Perrone Editore pubblica un suo tweet all’interno dell’agenda Bookpusher.
Dicembre 2018: Nulla Die pubblica la sua prima silloge di poesie dal titolo “Rediviva”.

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