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Jericho Brown tradotto da Alessandro Brusa

‘The virus” da “The tradition”, Copper Canyon Press 2019, per gentile concessione dell’autore Jericho Brown attuale premio Pulitzer per la poesia con “The Tradition”

Il Virus

Dichiarato non rilevabile, non posso uccidere
Le persone che tocchi, e non ti posso
Annebbiare la vista
Delle mammolette che hai piantato
fuori dalla finestra, nel senso che
Non posso uccidere le mammolette, ma vorrei.
Voglio che muoiano, e vorrei essere io
Ad ucciderle. Voglio che tu
Tenga a mente che io sono ancora qui
Appena sotto la tua pelle ed in
Ogni organo
Nello stesso modo in cui la rabbia alberga nell’uomo
Che studia la storia del proprio popolo.
Se non posso ucciderti
Ti regalerò l’ansia. Guarda. Guarda
Ancora: mostrami i colori
Dei tuoi fiori adesso.

(Traduzione di Alessandro Brusa)

The Virus (The Tradition)

Dubbed undetectable, I can’t kill
The people you touch, and I can’t
Blur your view
Of the pansies you’ve planted
Outside the window, meaning
I can’t kill the pansies, but I want to.
I want them dying, and I want
To do the killing. I want you
To heed that I’m still here
Just beneath your skin and in
Each organ
The way anger dwells in a man
Who studies the history of his nation.
If I can’t leave you
Dead, I’ll have
You vexed. Look. Look
Again: show me the color
Of your flowers now.

Jericho Brown, classe 1976, è nato a Shreveport in Louisiana. Suoi lavori sono usciti su numerose
riviste tra le quali Time, The New York Times, The New Yorker. Il suo primo libro Please (New
Issues, 2008) ha vinto l’America Book Award. È del 2014 la sua seconda raccolta The New
Testament (Copper Canyon Press). È con kilo terzo libro The Tradition (Copper Canyon Press
2019) che nel 2020 vince il Premio Pulitzer per la poesia. È professore associato di Inglese e
Scrittura Creativa e direttore del programma di Scrittura Creativa alla Emory University ad
Atlanta.

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