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Serena Dibiase

_la pianta e il magnete

ho un fratello pianta circondato da elettrodi
che appesi dal soffitto
gli frustano la fronte
mentre io sono un magnete
per chi cerca indicazioni
la stazione il centro la strada
sugli autobus le mani alle aste
sono unghie ricurve da ratto
fuori gli elicotteri controllano
lo stato di sicurezza
la giornata di lavoro sta per terminare
sento le macchine parcheggiarsi sbattere
le portiere

basta niente per fermare un cuore
apparecchiare sbagliando per due.

Serena Dibiase è autrice, performer e compositrice elettronica, ad oggi stabile a Bologna.
La sua ricerca artistica è stata accompagnata dall’incontro con diversi artisti e realtà teatrali con cui ha collaborato (Punzo, Adriatico, Masotti, Castellucci, Guidi, Valdoca, Motus, Ballico, Kijartansson, Macellerie Pasolini, La Furibunda e Silvia Gallerano con cui è attivo un collettivo di ricerca performativa postfemminista di base a Roma). Ha pubblicato raccolte di versi (Nelle vene, Manni ed. ’09, Amnesia dei vivi, Pequod ’15) e suoi testi sono stati tradotti in inglese, russo, spagnolo e pubblicati in diverse antologie. Parallelamente, con il nome progettuale S.ee, ricerca nell’ambito della manipolazione dell’oggetto sonoro e linguistico, creando performance live di vocals/soundscape, ospitate da festival di poesia e nuova drammaturgia. Il suo lavoro di vocal-soundscape Umani sognano leoni elettrici? è stato premiata nella sezione Supernova di Pergine festival 2020. La bambina lo sa è la sua ultima raccolta poetica edita per ed. La Gru. È autrice della rubrica culturale e collaboratrice per l’editing audio nel progetto radio dedicato al carcere Dozza di Bologna, Liberi dentro – Eduradio in onda su Radio città Fujiko, e collabora con realtà performative indipendenti.
Magnetica è il suo nuovo lavoro sonoro in continua rigenerazione.

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