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Shane Manieri Tradotto da Alessandro Brusa

Una traduzione inedita in Italia con il gentile permesso dell’autore

La Lingua degli Uccelli

La più grande rivolta degli schiavi negli Stati Uniti accadde oggi 209 anni fa. La sommossa partì da ciò che oggi è La Place nel distretto di San Giovanni Battista nel 1811, per poi spostarsi ad est con l’obiettivo di raggiungere New Orleans e possibilmente unirsi con altri ribelli per prendere la città. Furono fermati vicino a Kenner. — The Times Picayune

Tra tutte le cose che ricordo della Louisiana
penso spesso al pellicano. Tutti sappiamo che l’uccello è considerato un animale
unico. Ha piume. Non ha denti. Può volare.
Ma l’unica caratteristica mai menzionata
è la lingua.
Forse perché il pellicano ha una lingua piccola.
Non emette suoni particolari.
Resta però difficile considerare non importante la sua lingua.
Oggi, quando mia madre ha detto, Non so perché le persone di colore mi spaventano,
ma è così. Mi è morto il cuore. Ha così infranto un tabù grande e terribile.
Ha detto ciò che ho sempre saputo… che gli americani bianchi sono terrorizzati
dai neri.
Fu circa cinque anni fa che per la prima volta sentii parlare della rivolta degli
schiavi del 1811.
Il particolare che più mi colpì non fu tanto su come venissero trattati
gli schiavi. Non fu neppure la parte
su come gli schiavi si armarono per difendersi,
e neppure la parte del “se hanno tanto devastato
fu perché tanto avevano sofferto”.
Ma la parte su come la ricolta degli schiavi “abbia messo i bianchi in fuga verso le
paludi”.
Si dice che i pellicani della Louisiana si aggrappino ai rami dei cipressi
con artigli tesi mentre fanno vibrare la gola
dei muscoli della loro piccola lingua per ridurre la temperatura interna.
Mi sono costretto ad amare il mio paese.

(Traduzione di Alessandro Brusa)



AVIAN TONGUE

The largest slave revolt in United States history occurred on this date 209 years ago. The uprising started in what is now LaPlace in St. John the Baptist Parish in 1811 and rolled eastward, with a goal of reaching New Orleans and possibly banding with other rebels to take the city… They were stopped near Kenner. —The Times-Picayune

Of all the many things I remember about Louisiana,
I often think of the pelican. We all know the bird is considered a unique
animal. It has feathers. It doesn’t have teeth. It can fly.
But the one feature that is never mentioned
is its tongue.
Perhaps it’s because the pelican has a small tongue;
It doesn’t make much sound.
It’s hard to consider their tongue as not important though.
Today, when my mother said, I don’t know why Black people scare me,
they just do. My heart sank. She broke a hard and fast taboo.
She said what I always knew…. That white Americans are scared of blackness.
I first learned of the New Orleans slave revolt of 1811 some five years ago.
What stood out the most in the details was not the part about how the slaves
were treated. It was not the part
about how the slaves armed to protect themselves,
nor was it the part where “if they destroyed much
it was because they suffered much.”
It was the part about how the slave revolt “sent whites fleeing into marshland”
I am told that Louisiana pelicans grip cypress branches
with tight fists as they gargle their throats with the muscle
of their small tongues to reduce inner heat.
I have forced myself to love my country.



Shane Manieri. Born to New Orleans, Louisiana to Sicilian immigrants, Shane Manieri, holds an MFA in Poetry from Columbia University, and a BA from the New School University. His honors include a Writing and Democracy fellowship, Word-for-Word translation fellowship with Scuola Holden in Torino; and a full-immersion linguistics fellowship from the University for Foreigners in Perugia, Italy.  Shane’s poems have appeared in Painted Bride QuarterlyLambda Literary, and Vinyl Poetry and Prose Journal.  He has also translated poems by the 20th century Italian author/poet, Dario Bellezza.  You can follow him on Instagram @redshelley

Shane Manieri, nato a New Orleans, Lousiana, Stati Uniti ha una laurea in Poesia alla Columbia Univeristy ed un master presso la New School University. Tra i titoli in suo possesso ricordiamo una borsa di studio “Writing and Democracy”, “Traduzione Word-for-Word” alla Scuola Holden di Torino ed una residenza all’Univeristà per stranieri di Perugia. Suoi lavoro sono apparsi su Painted Bride Quarterly, Lambda Literary, e Vinyl Poetry and Prose Journal. Ha tradotto in inglese Dario Bellezza. Lo potete seguire su Instagram @redshelley

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