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Sharon Olds Tradotta da Alessandro Brusa

Lo Scorrere


Ad ogni ora, ora lui cambia,
perdendo ogni volta vecchie abilità.
Le ginocchia al petto, il corpo color di una lattina,
i capelli neri e grigi, unti di
brillantina come di un unguento sacro, mio padre
va, ora dopo ora, a capofitto,
verso la morte e io sento ogni centimetro di lui muoversi
attraverso me verso di lei, nel modo in cui ogni figlio
si è mosso, lentamente, attraverso il mio corpo,
come fossi Dio, sentendo i fiumi
scorrere costantemente attraverso me, la terra
farsi spazio e l’universo
stesso trascinato dentro me senza resistenza,
passato attraverso il mio corpo come un tovagliolo in un anello –
come se mio padre potesse vivere e morire
serenamente dentro di me.

(TRADUZIONE ALESSANDRO BRUSA)

The Pulling
Every hour, now he’s changing,
shedding some old ability.
Knees up, body tin colored,
hair black and grey,. thick with
grease like ritual unguent, my father
moves, hour by hour, head-first,
toward death, I sense every inch of him moving
through me toward it, the way each child
moved, slowly, down through my body,
as if I were God feeling the rivers
pulling steadily through me, and the earth
pressing through, the universe
itself hauled through me and easily,
drawn through my body like a napkin through a ring –
as if my father could live and die
safely inside me.

Ultimi Gesti
Vorrei poter lavare il viso di mio padre,
filare un tessuto dagli scarti della terra
e passarlo sul suo viso e ogni passaggio
a leccargli a fondo i pori, prima che muoia. Voglio
essere in lui, come una volta ero dentro di lui,
scorrere nelle sue palle il giorno prima che mi creasse –
mi porta facile lui con quei lunghi passi su per
le chine di San Francisco al tempo della guerra e io sono
là tra le sue gambe, al mio posto,
e io sono la sua carne, può amarmi senza
riserva, sarò il suo piacere.
Ora voglio sentire, al passaggio
del panno, le irregolarità della sua pelle butterata,
voglio lavarlo, nello stesso modo in cui a fondo
strofinerei la faccia alle mie bambole,
prima di ogni grande occasione.

(TRADUZIONE ALESSANDRO BRUSA)

Last Acts
I wish I could wash my father’s face,
take cotton from the dirt of the earth
and run over his face so the loops
lick in his pores before he dies. I want
to be in him, as I was once inside him,
riding in his balls the day before he cast me –
he carries me easily on his long legs up the
hills of San Francisco in war-time, I am
there between his legs where I belong,
I am his flesh, he can love me without
reserve, I will be his pleasure.
Now I want to feel, in the rowelling
of the cloth, the contours of his pitted skin,
I want to wash him, the way I would scrub
my dolls’ faces thoroughly
before any great ceremony.

Sharon Olds è nata nel 1942 a San Francisco. Ha studiato alla Stanford University e
alla Columbia University e suoi testi sono stati pubblicati su importanti riviste. La
sua prima raccolta di poesie “Satan says” è stata pubblicata in Italia con il titolo
“Satana dice” (Le Lettere – 2002). Nel corso della sua carriera ha collezionato diversi
premi tra i quali il T.S.Eliot Prize e nel 2013 il Premio Pulitzer per il libro “Stag’s
leap”. I testi qui tradotti sono tratti da “The Father” del 1992.

Alessandro Brusa

è nato a Imola nel 1972 e dal 1976 vive a Bologna.

Il suo esordio letterario è il romanzo Il Cobra e la Farfalla (Pendragon – Bologna 2004), cui sono suguite due raccolte di poesia La Raccolta del Sale (Perrone – Roma 2013, premio Orlando) e In Tagli Ripidi (nel corpo che abitiamo in punta) (Perrone – Roma 2017). Nel 2015 insieme a Martina Campi e Valerio Grutt si è fatto promotore di un progetto sulla scena poetica bolognese che ha portato alla pubblicazione di Centrale di Transito (ceci n’est pas une anthologie) (Perrone – Roma 2016). Ha pubblicato il romanzo L’Essenza Stessa (L’Erudita – Roma 2019)

Suoi testi poetici ed in prosa sono apparsi su antologie e riviste, cartacee ed online, sia in Italia sia, in traduzione, negli Stati Uniti, Francia, Belgio, Romania, Spagna ed America Latina.

Accompagna il lavoro di scrittura a quello di traduzione dall’inglese con testi pubblicati su riviste online e cartacee (Testo a Fronte e Le Voci della Luna). Con rare eccezioni gli autori scelti sono giovani poeti rintracciati non attraverso le linee ufficiali dell’accademia, ma attraverso un lavoro di ricerca soprattutto nelle librerie del territorio tra Stati Uniti, Gran Bretagna ed India. Tra gli autori tradotti: Brian Borland, Kayo Chingonyi, Kamala Das, Jemima Foxtrot, Colin Herd, William Letford, Stephen Mills, Seth Pennington, Kaveh Akbar, Jericho Brown.

Fin dalla prima edizione del 2013 fa parte del comitato organizzatore del Festival Letterario a prevalenza poetica Bologna In Lettere.

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