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Stephens Mills

Traduzione inedita in Italia con permesso dell’autore

Fistandoti per la prima volta il giorno in cui il “Don’t ask, don’t tell” viene
abrogato.



Mi chiedi di farlo.
Compri il Crisco da solo.
Confezione piccola. Aromatizzato
al coraggio. Torni a casa
da me a letto, naturalmente
nervoso. Ti dico che farò
del mio meglio per far nascere questa
nuova intimità. Non si torna indietro
dopo che hai messo tutto il
pugno dentro qualcuno.
Mi tolgo l’anello.
Quello che mi ha regalato
per dimostrare quanto mi
ami, quanto vuoi stare con me.
Il nostro tentativo di normalità.
Mi tolgo i vestiti.
Metto un asciugamano sul letto.
Poi cominciamo l’arte di
manipolare lo spazio.
I pugni in realtà son fatti
per prendere a cazzotti i
muri, cosa che noi non abbiamo
mai fatto, neppure durante le
litigi peggiori, quelle più violente.
Sebbene vicino al letto ci sia
quell’impronta nel muro dalla notte
in cui lo colpisti così forte poiché
l’orso che vive accanto
era in vena di canti di gruppo stile
Mamma Mia alle tre del mattino.
Ma non penso neppure
che tu abbia usato il pugno
per lasciare quel segno,
probabilmente solo il palmo
della tua mano, che ho usato
per schiaffeggiarti. Fare a pugni
sembra così serio. Sì, i pugni
sono fatti per colpire
altri ragazzi in faccia, colpirci in
pancia o sul braccio . Ma anche
quei pugni abbiamo evitato, nessuno
di noi è mai stato in una vera rissa
con grugniti, colpi e sangue.
I ragazzi fanno i ragazzi.
Sembra che i nostri pugni
fossero fatti per uno scopo
più importante, uno più stimolante: il
dolce allargare di un amante. Non
siamo come i ragazzi che rompono
muri e spaccano facce. Ragazzi che non
riescono a controllare le proprie
ossessioni e finiscono per distruggere tutto.
Qui si tratta di sintonizzare il mio
corpo con il tuo. Dentro per metà
chiedo come va. I tuoi occhi
mi dicono quanta voglia hai
di affrontare questa prova, per la
storia che condivideremo con gli
amici durante il brunch o
all’aperitivo. E rideremo,
ci sorrideremo, ci terremo per mano
mentre lo raccontiamo. Io continuo,
spingendo contro tutto ciò che
il tuo corpo ha da dare:
una tensione ancora più potente
di quanto il pugno di qualsiasi ragazzo
abbia mai pensato di essere.
È l’ultimo passo quello più duro,
o così dicono nei siti
con uomini in pelle nera
e imbragature appese al soffitto
delle camere da letto. È l’ultima spinta
verso dentro quella sia spaventosa
sia appagante. Tutto caldo e
pulsante. Tutto incentrato
attorno alle mie dita e che si piegano
che accarezzano e formano un pugno
dentro di te, come un bambino
che non avrai mai.

(Traduzione di Alessandro Brusa)

Fisting You for the First Time on the Day “Don’t Ask, Don’t Tell” is Repealed

You ask me to do it.
Buy the Crisco yourself.
Small tub. Non-butter
flavored. You come home
to me in bed, willingly
nervous. I tell you I will do
my best to forge this new
intimacy. You can’t go back
once you’ve had your whole
fist inside someone.
I remove my ring.
The one you bought me
to prove how much you
love me, want to be with me.
Our attempt at normalcy.
I strip off my clothes.
Lay a towel on the bed.
Then we begin the art
of manipulating space.
Fists are really made
for punching holes
into walls, which we’ve
never done, not even in
our biggest, most brutal fights.
Though there is that dent
in the wall by the bed from
the night you pounded
it so hard because the bear
who lives next door
was having one of his
Mamma Mia sing-a-longs
at three o’clock in the morning.
But I don’t even think
you used your fist
to make that dent,
probably just the palm
of your hand, which I’ve
used to slap you. Punching
seems so serious. Yes, fists
are made for punching
other boys in the face,
stomach, arm. But even these
fists we’ve avoided, both
never being in an actual fight
with grunts, blows, and blood.
Boys will be boys.
It seems as if our fists
were meant for a greater
purpose, a more challenging
one: the gentle stretching
of a lover. We are not
the same as boys who knock
holes into walls and faces.
Boys who can’t control
their obsession with everything
ending in destruction.
This is about connecting
my body to yours. Halfway in,
I ask how it feels. Your eyes
tell me you’re hungry
for the adventure of it,
for the story we will share
with friends over brunch
or drinks. And we will laugh,
smile, hold each other’s hands
as we tell it. I keep going,
pushing against everything
your body has to give:
a tightness more powerful
than any boy’s fist ever
thought about being.
It’s the last bit that’s the hardest,
or so they say on websites
with men in black leather
and swings hanging from bedroom
ceilings. It’s the last move inward
that is both terrifying
and satisfying. Everything
warm and beating. Everything
hinging on my fingers being able
to bend down, scoop in,
form a fist inside you,
like a child you will never carry.




Stephen Mills è autore di tre raccolte di poesia: He do the gay man in different voices (2012, vincitore del Premio Lambda), A History of the Unmarried (2014) e Not Everything Thrown Starts a Revolution (2018) tutti pubblicati da Sibling Rivalry Press. Laurea triennale all’Università Statale della Florida. Alcuni suoi lavoro sono apparsi su Columbia Poetry Review, The ANtioch Review, PANK, The New York Quarterly, The Los Angeles Review, The Rumpus et al. È anche il vincitore del Gival Press Oscar Wilde Poetry Award e del Christopher Hewitt
Award for Fiction. Due dei suoi libri sono stati inseriti nell’Over The Rainbow List annualmente redatta dalla American Library Association.. Vive a New York con il partner e due schnautzers.

http://www.sthepensmills.com/


Stephen S. Mills is the author of the Lambda Award-winning book He Do the Gay Man in Different Voices (2012) as well as A History of the Unmarried (2014) and Not Everything Thrown Starts a Revolution (2018) all from Sibling Rivalry Press. He earned his MFA from Florida State University. His work has appeared in Columbia Poetry Review, The Antioch Review, PANK, The New York Quarterly, The Los Angeles Review, The Rumpus, and others. He is also the winner of the 2008
Gival Press Oscar Wilde Poetry Award and the 2014 Christopher Hewitt Award for Fiction. Two of his books have been placed on the Over the Rainbow List compiled yearly by the American Library Association. He lives in New York City with his partner and two schnauzers. Website: http://www.stephensmills.com/

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