free page hit counter

Ted Hughes Tradotto da Alessandro Brusa

A Modest Proposal, tratto dalla prima raccolta di poesia di Ted Hughes The Hawk in The Rain del 1957 presenta già alcuni dei temi cari all’autore e che lo accompagneranno lungo tutta la sua produzione

Sebbene universalmente riconosciuto come uno dei più importanti, se non il più importante, poeta britannico del secondo novecento, con le sue undici raccolte di poesia, i romanzi, i testi critici, teatrali e per bambini. la sua fortuna, soprattutto all’estero, non è stata di ugual misura. Poche sono infatti le traduzioni in italiano dei suoi libri (solo tre e di difficile reperimento), lacuna colmata in parte dal Meridiano Mondadori con la bellissima introduzione di Nicola Gardini.

Il testo da me scelto come dicevo presenta già, nella figura dei due lupi, il ruolo che la natura, segnatamente gli animali, occupano nella sua poetica. Per Hughes gli animali, quasi elementi totemici, sono strumento di conoscenza ed esplorazione del reale, quasi quanto la poesia stessa, in grado di guarire la ferita ancestrale e di riconciliarci con l’ universo. Ed è tra mitologia privata e sciamanesimo che in questo testo vivono i suoi lupi, il cavallo, lo scricciolo e i due eleganti levrieri, così come il falco che dà il titolo alla raccolta.

Ted Hughes e Sylvia Plath nel 1958

A Modest Proposal

There is no better way to know us

Than as two wolves, come separately to a wood.

Now neither´s able to sleep – even at a distance

Distracted by the soft competing pulse

Of the other; nor able to hunt – at every step

Looking backwards and sideways, warying to listen

For the other´s slavering rush. Neither can make die

The painful burning of the coal in its heart

Till the other´s body and the whole wood is its own.

Then it might sob contentment toward the moon.

Each in a thicket, rage hoarse in its labouring

Chest after a skirmish, licks the rents in its hide,

Eyes brighter than is natural under the leaves

(Where the wren, peeping around the leaf, shrieks out

To see a chink so terrifyingly open

Onto the red smelting of hatred)as each

Pictures a mad final satisfaction.

Suddenly they duck and peer.

And there rides by

The great lord from hunting. His emboidered

Cloak floats, the tail of his horse pours,

And at his stirrup the two great-eyed greyhounds

That day after day bring down the towering stag

Leap like one, making delighted sounds.

Una Modesta Proposta

Non c’è modo migliore per conoscerci

Se non come due lupi, separatamente giunti a un bosco.

Ora incapaci di dormire – anche se distanti,

Distratti dalla competizione sommessa nell’istinto 

Dell’altro – e neppure in grado di cacciare – e che a ogni passo

Si guardano alle spalle e intorno, attenti a riconoscere

Dell’altro la furia rabbiosa. E nessuno dei due può far cessare

Il dolore del tizzone che gli brucia nel cuore

Fino a che il corpo dell’altro e il bosco intero non sono i suoi.

Ululare poi, compiaciuto, alla luna.

Nascosti nella macchia, la rabbia che roca ringhia

Nel petto ansante dopo la lotta, ognuno si lecca le ferite nel proprio

Nascondiglio, gli occhi più accesi di come dovrebbe essere nel bosco

(Dove lo scricciolo, spiando da dietro una foglia, grida per aver visto

Una crepa così terribile nel rosso fuoco dell’odio) mentre ognuno dei due

Si immagina un folle ultimo trionfo.

All’improvviso si inchinano e scrutano.

                                                                       E accanto a loro a cavallo passa il

Nobile signore dopo la caccia. Il mantello ricamato

Che si muove leggero, la coda del suo destriero che si apre,

E alla staffa i due levrieri dai grandi occhi

Che giorno dopo giorno abbattono l’incedere del fiero cervo

All’unisono, emettendo versi di piacere.

(TRADUZIONE DI ALESSANDRO BRUSA)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *