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Two Poems Lella De Marchi

liberami dal principio della specie dal concetto

di persona di razza di genere dall’atto che si genera

ripetutamente dall’impasse della riproduzione.

liberami dai traumi articolari dalle lussazioni

dalle separazioni dai dualismi dalle superstizioni.

liberami dalla gabbia di natura dall’uno e dai molti

dalla rabbia dei diversi dai diversi dagli uguali dagli opposti.

liberami dagli occhi dalle mani dalle gambe dalle dita.

liberami dagli organi dai fianchi dalle anche dai gomiti.

liberami dai ruoli del reale dal reale e i suoi espedienti.

liberami dalla fatica di restarti accanto.

dal principio di piacerti ad ogni costo.

come Dio amami. come Dio creami.

MARIA MADDALENA

non ho puntelli per fissare come intelligenti indovinelli

gli orpelli di critici impietosi o amorevoli

talvolta. ma sempre pronti. all’erta. sul dirupo.

perdutamente mi ritrovo tra le tue mani che moltiplicano

i pesci che reggono le croci che amano i perdenti.

nei postriboli di una città impossibile sono la Maddalena.

sommersa ed affondata folle e innamorata. tra gente

che non sa di non sapere che beve per amore

che non trova disgustosa la più semplice erezione.

ignara tra ignari satiri della vera perdizione io so

guarire il senso con pertinenti farmaci antidolorifici.

sono una Venere bambina, nuda, amata, che non sa d’essere

nata tra i divieti. seduco flauti dimentichi degli spartiti.

Lella De Marchi, Ipotesi per una bambina cyborg, Transeuropa, 2020

Un commento su “Two Poems Lella De Marchi

  1. liberami dalla fatica di restarti accanto.

    dal principio di piacerti ad ogni costo.

    come Dio amami. come Dio creami.

    Qual è il tuo poeta preferito?
    Per forza di cose mi leggo e mi rileggo
    per diventare il mio poeta preferito
    (L.de Marchi)

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