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Riccardo Duranti

Svirgolando per il paradosso

            impresso dall’arciere

̶  il dio del vuoto presunto  ̶  

avanzano paralleli

            sciami di frecce

scoccate in simultanea

dagli archi simmetrici

            (dello zero)

e lente ma inesorabili

ci trafiggono

                  all’infinito

da parte a parte…

*

Scuttling through the paradox

         imparted by the archer

– god of the assumed vacuum –

        swarms of arrows

progress in parallel

shot at the same time

from the symmetrical bows

       (of the zero)

and slowly but inexorably

they do pierce us

        for ever and ever

through and through…





Riccardo Duranti ha insegnato a lungo Letteratura Inglese e Traduzione Letteraria presso La Sapienza.

Ha ricevuto il premio nazionale per la traduzione nel 1996 e il premio Catullo nel 2014.

Ha tradotto l’opera omnia di Raymond Carver e autori come John Berger, Philip K. Dick, Cormac McCarthy, Michael Ondaatje, Nathanael West, Richard Brautigan, Caryl Churchill, Elizabeth Bishop, Henry David Thoreau, Edward Bond, Kate Tempest, Peter Orner e Robert Coover.

Tra i suoi libri di poesia: Bivio di voce (Empirìa, 1987), The Archer’s Paradox (The Many Press, 1993), L’affettuosa fantasia (Aracne, 1998), Made in Mompeo, haiku e immagini (con Rino Bianchi, Corbu, 2007) e Meditamondo (Coazinzola Press, 2013). Nel 2015 è uscito il suo primo libro di racconti: L’orsacchiotto Carver e altri segreti (Ianieri).

Vive sui Monti Sabini dove gestisce un uliveto.

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