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Warsan Shire tradotta da Antonio Scialpi

Warsan Shire

Teaching My Mother How To Give Birth è una raccolta permeata da quel senso di sradicamento che fa parte di tutte le giovani generazioni costrette a vivere lontano dalla terra d’origine. I genitori della Shire infatti si sono rifugiati durante gli anni ottanta nel Regno Unito, per scampare dalla guerra civile in Somalia.
I versi evocano un paesaggio familiare e sentimentale che cade a pezzi; la Shire non rinuncia a includere in questo disegno una critica politica, cercando fino alla fine, nella poesia, piccole tattiche di sopravvivenza.
Tra i vari argomenti che questo libro affronta, possiamo menzionare il divario tra culture e generazioni, i rapporti abusivi e la complicata relazione con le figure genitoriali.
Warsan Shire (1988) è poeta, attivista e performer Inglese nata in Kenya da genitori somali. Si è esibita in giro per il mondo. Ha pubblicato le raccolte Teaching My Mother How to Give Birth (flipped eye, 2011), Her Blue Body (flipped eye, 2015), Our Men Do Not Belong to Us (Slapering Hol Press and Poetry Foundation, 2015). Alcune sue poesie sono apparse nel visual album di Beyoncé Lemonade e nel film Black Is King.
Ha vinto il Brunel University’s African Poetry prize. È stata la prima Young Poet Laureate di Londra.
È la più giovane poeta ad essere stata introdotta nella Royal Society of Literature.

Poesie tratte da

Teaching My Mother How To Give Birth

di Warsan Shire (2011)

Traduzione e nota di Antonio Scialpi

Fuoco

i

Il mattino in cui sei stato mandato via

lei era seduta sui gradini all’ingresso,

il vestito infilato in mezzo alle cosce,

un pacco di Marlboro Light

vicino al piede scalzo, si dipingeva le unghie

fino all’incresparsi dello smalto.

Sua madre telefonò–

Cosa vuol dire che ti ha colpita?

Tuo padre mi colpisce sempre

ma non l’ho mai lasciato.

Paga le bollette

e torna a casa la sera,

cosa vuoi di più?

Poi quella notte si è tolta lo smalto

con i denti davanti finché il letto che condividevate

da sette anni sembrò chiazzato da glitter

e sangue.

ii

Lungo la strada verso l’albergo, ti ricordi

il funerale a cui sei stato quand’eri bambino,

doppia sepoltura per una coppia

arsa viva nella propria camera da letto.

La moglie ricevette una visita

dall’amante del marito,

una giovane e bellissima donna che esibì

il suo corpo nudo nella cucina della coppia,

sollevandosi il vestito per mostrarle il seno

coperto da piccoli segni carnosi,

la schiena mordicchiata e illividita, poi si rivestì

e uscì dalla porta principale.

La moglie, aspettando che il marito tornasse a casa,

si cosparse col liquido di un accendino. Quando lui arrivò

lei gli saltò addosso, avvolgendogli le gambe intorno

al busto. Il marito, sorpreso da quell’improvvisa voglia,

portò la moglie in camera. Lì

sul loro letto lei gli salì sopra, gli premette la faccia

contro il seno e accese un fiammifero.

iii

Un giovane uomo ti saluta in ascensore.

Sorride come avesse delle monetine nelle guance.

Gli stai guardando le scarpe mentre dice

le stanze in questo albergo sono soffocanti.

Giuro che stanotte mentre ero nel letto ho creduto

di aver preso fuoco.

*

In Amore e In Guerra

A mia figlia dirò,

‘quando verranno gli uomini, datti a fuoco’.

Fire

i

The morning you were made to leave

she sat on the front steps,

dress tucked between her thighs,

a packet of Marlboro Lights

near her bare feet, painting her nails

until the polish curdled.

Her mother phoned–

What do you mean he hit you?

Your father hit me all the time

but I never left him.

He pays the bills

and he comes home at night,

what more do you want?

Later that night she picked the polish off

with her front teeth until the bed you shared

for seven years seemed speckled with glitter

and blood.

ii

On the drive to the hotel, you remember

the funeral you went to as a little boy,

double burial for a couple who

burned to death in their bedroom.

The wife had been visited

by her husband’s lover,

a young and beautiful woman who paraded

her naked body in the couple’s kitchen,

lifting her dress to expose breasts

mottled with small fleshy marks,

a back sucked and bruised, then dressed herself

and walked out of the front door.

The wife, waiting for her husband to come home,

doused herself in lighter fluid. On his arrival

she jumped on him, wrapping her legs around

his torso. The husband, surprised at her sudden urge,

carried his wife to the bedroom, where

she straddled him on their bed, held his face

against her chest and lit a match.

iii

A young man greets you in the elevator.

He smiles like he has pennies hidden in his cheeks.

You’re looking at his shoes when he says

the rooms in this hotel are sweltering.

Last night in bed I swear I thought

my body was on fire.

*

In Love and In War


To my daughter I will say,

‘when the men come, set yourself on fire’.

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